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Avvenire racconta la Pdl sulle cure palliative | Una proposta per rendere concreto un diritto di civiltà

La presentazione della Proposta di legge n. 2344 di modifica alla Legge 38/2010 sulle cure palliative e la terapia del dolore, avvenuta ieri alla Camera dei Deputati, trova oggi un autorevole riconoscimento sulle pagine di Avvenire, storica testata di riferimento per il mondo cattolico e sociale.

Un’attenzione che conferma la rilevanza istituzionale, politica e umana dell’iniziativa promossa dall’On. Lorenzo Cesa, primo firmatario della Pdl che ha lavorato con la Sen. Paola Binetti alla stesura di questa proposta di revisione, volta a colmare le disuguaglianze territoriali e a rendere pienamente esigibile un diritto di civiltà sancito sedici anni fa ma ancora troppo spesso inattuato.


Articolo pubblicato da Avvenire

Presentata alla Camera – Palliative, la proposta dell’Udc di Angelo Picariello

Una legge per implementare le cure palliative e la terapia del dolore. Con la legge di Bilancio da poco approvata sono stati stanziati 20 milioni, una cifra non certo sufficiente allo scopo, ma si tratta intanto di rimettere mano alla legge 38 del 2010 che introdusse il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore, ma è rimasta in larga misura inattuata.

Ieri alla Camera è stata presentata – primo firmatario il deputato e presidente dell’Udc Lorenzo Cesa – una proposta per fare un “tagliando” a quella norma e ricollegarla a una realtà che nel frattempo si è ulteriormente complicata.

«Per rimettere al centro la persona», rivendica il leader dell’Udc, anche in una dimensione che tende a collocarla fra gli scarti. La proposta valorizza la presenza, diventata sempre più significativa in questi anni, delle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali, che hanno visto proiettare sempre più in avanti l’età media degli ingressi.

In costante aumento anche gli anziani che usufruiscono dell’assistenza domiciliare integrata. «Dobbiamo migliorare l’accesso e sostenere le Rsa con più risorse – aggiunge Cesa. Bisogna accompagnare il fine vita in modo dignitoso, superando le disparità territoriali che vi sono».

La senatrice Paola Binetti fu la relatrice della legge 38 del 2010 ed ha lavorato con Cesa, alla stesura di questa proposta di “revisione”, ora chiede «una rapida calendarizzazione, perché la cultura delle cure palliative si deve affermare per quello che è davvero, un progetto di vita che prolunga la sua durata».

Il deputato e presidente del partito Cesa: “Migliorare le norme esistenti per accompagnare il fine vita in modo dignitoso”. Binetti: “Affermare una nuova cultura sul tema”.

A garantire un’accelerazione all’iter il presidente della commissione Affari sociali Ugo Cappellacci (FI): «Occorrerà un ampio consenso, facendo prevalere l’urgenza di una risposta comune oltre la propaganda».

Impegnato a imprimere un’accelerazione anche il vice presidente della commissione Luciano Ciocchetti (FdI), che ha firmato una risoluzione per dare operatività alla proposta.

Ma occorre spingere anche sulla formazione: «Mancano gli infermieri, soprattutto quelli formati su terapia del dolore e cure palliative», ricorda Maria Grazia De Marinis, componente del Consiglio superiore di Sanità e a lungo responsabile del Centro di cure palliative “Insieme nella cura” della Fondazione Campus Bio-Medico di Roma.

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