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Convegno sulle cure palliative tra urgenze, riforme e nuove sfide a Montecitorio
Oggi ho partecipato al convegno “Le cure palliative e la nuova frontiera della medicina” promosso dalla Senatrice Paola Binetti, Presidente Emerito dell’Unione di Centro.
L’iniziativa svolta nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, ha riunito medici, istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo sanitario in un confronto che ha riportato al centro dell’agenda politica un tema spesso relegato ai margini: il diritto alla dignità nella fragilità fino all’ultimo respiro.
Un’urgenza che interpella il Paese
La sala gremita, insieme alla presenza di numerosi giovani medici interessati alle cure palliative, ha evidenziato una sensibilità crescente verso un bisogno in forte aumento, mentre risorse e strutture continuano a non stare al passo.
Dal dibattito è emersa con forza la necessità di garantire a ogni paziente un percorso assistenziale completo e continuativo, indipendentemente dalla patologia o dal luogo di residenza.
La Sen. Binetti ha denunciato “la grave disomogeneità territoriale, il numero insufficiente di hospice e le difficoltà di accesso soprattutto nelle RSA dove troppi anziani vivono una condizione di abbandono terapeutico e umano”.
La riforma della Legge 38/2010 e la richiesta di accelerazione dell’iter
Durante i lavori ho illustrato la proposta di legge di modifica della Legge 38/2010 che ho depositato insieme alla Sen. Binetti.
Nonostante l’approvazione all’unanimità quindici anni fa, la legge continua a garantire un accesso effettivo solo a un italiano su tre, mentre un bambino su quattro resta escluso dalle cure palliative e dalla terapia del dolore.
Inoltre ho evidenziato la necessità di accelerare l’iter della Pdl per l’aggiornamento normativo che permetta di:
* ampliare l’accesso degli anziani alle cure palliative
* integrare pienamente le RSA nei percorsi assistenziali
* migliorare il coordinamento tra ospedali e territorio
* aumentare la formazione del personale
* potenziare la terapia del dolore.
Ho ricordato che la sofferenza non aspetta e oggi molti pazienti arrivano alle cure palliative solo negli ultimi giorni di vita, un ritardo che contrasta con i principi stessi della Legge 38.
La Sen. Binetti ha sottolineato che “i progressi della medicina hanno ampliato la platea dei pazienti bisognosi di cure palliative senza che vi sia stato un adeguato aumento degli investimenti. In alcune regioni si è fatto molto, in altre quasi nulla.
Da Roma in giù gli hospice pubblici sono pochissimi”.
Emendamenti alla Legge di Bilancio
Ho illustrato anche gli emendamenti presentati dall’Unione di Centro alla Legge di Bilancio 2026 per sostenere l’iter della Pdl n. 2344.
Le proposte prevedono:
* l’aumento delle risorse da 10 a 15 milioni nel 2025
* da 20 a 25 milioni dal 2026
* copertura tramite il Fondo per le esigenze indifferibili.
Un investimento ritenuto indispensabile per rispondere a un bisogno crescente, aggravato dalla scarsità di personale specializzato e dal numero insufficiente di nuovi iscritti alle scuole di specializzazione in medicina palliativa.
La generazione invisibile dei giovani caregiver
Tra i temi che hanno suscitato maggiore emozione vi è stato quello dei giovani caregiver, ragazze e ragazzi adolescenti che assistono genitori o nonni malati rinunciando spesso a scuola, relazioni sociali e crescita personale.
Non possiamo lasciare soli questi ragazzi.
Serve ampliare il Bonus caregiver e prevedere misure dedicate.
Nessuno dovrebbe barattare la propria adolescenza con la malattia di un familiare.
Un confronto tra scienza, etica e responsabilità istituzionale
Nelle conclusioni la Binetti ha richiamato il ruolo centrale del Parlamento nel garantire un nuovo orizzonte di cura “Dobbiamo accompagnare la fragilità senza lasciarla sola. È un dovere verso i malati, le famiglie e quei giovani che ogni giorno si fanno carico del dolore altrui in silenzio”.
Ho ribadito il significato profondo delle cure palliative che non sono cure di fine vita. Sono cure di accompagnamento, di dignità e di umanità.
Sono un diritto e come tale devono essere garantite a tutti.
L’evento, patrocinato dell’Ordine dei Medici di Roma, è stato promosso anche da diversi atenei tra cui Sapienza Università di Roma e Università Campus Bio-Medico di Roma.
Un incontro che ha restituito voce a migliaia di pazienti e famiglie, richiamando istituzioni e società a un impegno condiviso: costruire un sistema che non lasci nessuno indietro, mai.
Leggi il programma e i relatori del convegno
DICHIARAZIONE SENATRICE PAOLA BINETTI
CONVEGNO
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