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Conferenza internazionale “Nato a 75 anni: plasmare una nuova agenda transatlantica, sicurezza e pace in un momento di trasformazioni globali” – 15 16 Aprile – Roma

Ieri, 15 aprile, presso la caserma “Salvo d’Acquisto” a Roma ho partecipato all’apertura della conferenza “Nato at 75: Shaping a New Transatlantic Agenda, Security and Peace at a Time of Global Transformations for the Future” organizzata dalla SIOI, in collaborazione con la Divisione Diplomazia Pubblica del Segretariato della NATO, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dell’Amb. Riccardo Sessa, Presidente della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI)

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Oggi 16 aprile, l’on. Lorenzo Cesa, in qualità di presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato ha incontrato oggi a Roma il presidente Poseł Michał Szczerba e la segretaria generale dell’assemblea parlamentare della NATO Ruxandra Popa in occasione della Conferenza internazionale “Nato a 75 anni: plasmare una nuova agenda transatlantica, sicurezza e pace in un momento di trasformazioni globali”

Intervento dell’on. Lorenzo Cesa nel corso del Panel: difendere la democrazia, libertà individuali e ruolo della legge con Stefania Craxi ed il presidente Michał Szczerba.

Nato: Cesa, ruolo Italia centrale in difesa fronte Est, stabilità Medio Oriente e Africa
Roma, 16 apr – (Nova) – Nella Nato “l’Italia è chiamata ad assolvere ai due principali core task in quanto ricopre una duplice dimensione di avamposto nel Mediterraneo: è pienamente coinvolta nella strategia di deterrenza per contenere a Est la minaccia russa, e deve rispondere alla prevenzione e alla gestione delle crisi e dei programmi di sicurezza cooperativa per la stabilità in Medio Oriente e Africa”. Lo ha detto il presidente della delegazione italiana alla Nato, Lorenzo Cesa, intervenuto nel corso della conferenza internazionale “Nato at 75: Shaping a new transatlantic agenda, security and peace at a time of global transformations”, organizzata dalla Sioi a Roma.    Nato: Cesa, lasciare tema Difesa fuori da scontro e polemiche tra partiti

Nato: Cesa, lasciare tema Difesa fuori da scontro e polemiche tra partiti
“L’Italia giunge alle celebrazioni per il 75esimo anniversario della NATO con un passato solido, un presente impegnativo e un futuro pieno di sfide”. Lo ha detto il presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO, Lorenzo Cesa, intervenendo stamane alla conferenza internazionale “Nato at 75: Shaping a new transatlantic agenda, security and peace at a time of global transformations”, organizzata dalla Sioi (Società italiana per l’organizzazione internazionale), a Roma. “Un importante riconoscimento del ruolo e dell’azione dell’Italia nella NATO è rappresentato dalla designazione dell’Amm. Giuseppe Cavo Dragone quale prossimo presidente del Comitato militare della NATO che permetterà di guardare alle future sfide della NATO con un approccio a 360 gradi”, ha detto Cesa secondo cui “gli accresciuti impegni della NATO nell’attuale scenario di insicurezza richiedono responsabilità e serietà da parte del nostro Paese nell’adeguarsi alla richiesta del 2% del PIL per la Difesa, tenendo questo tema fuori dalle polemiche partitiche”. “L’impegnativa congiuntura storica richiede scelte e decisioni politiche fondate su visioni strategiche sempre più condivise nell’ambito della Comunità euro-atlantica”, ha concluso Cesa. 

Nato: Cesa, per avere maggiore dignità in Alleanza serve cambiare mentalità su spesaRoma, 16 apr – (Nova) – In merito al tema della spesa nella difesa in Italia, “bisogna cambiare mentalità se vogliamo fare un passo avanti per dare maggiore contributo, come stanno facendo i Paesi del Nord Europa”. Lo ha detto il presidente della delegazione italiana alla Nato, Lorenzo Cesa, intervenuto nel corso della conferenza internazionale “Nato at 75: Shaping a new transatlantic agenda, security and peace at a time of global transformations”, organizzata dalla Sioi a Roma. “Se non ci mettiamo in testa che il tema della difesa va tenuto fuori dallo scontro politico e dall’appartenenza al partito noi non ne usciamo vivi” perché’ “in assemblea Nato ci siamo trovati in difficoltà” e “ho riferito di questo alla premier, al ministro della Difesa e al ministro degli Esteri: è un tema da affrontare se vogliamo avere maggiore dignità”, ha sottolineato. 

 

 

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